Prima serata del FESTIVAL DI SANREMO. Eliminati Tricarico, Iva Zanicchi e Gli Afterhours. Ascolti boom.

Finalmente l’attesa è terminata e ieri sera dopo mesi di polemiche relative ad alcune canzoni (in particolare quella di Povia) e sui compensi del conduttore Paolo Bonolis e degli ospiti delle serate, il Festival è partito.

Partiamo da una breve cronaca della serata e poi concludiamo con uno sguardo agli ascolti.

Il Festival si è aperto, come previsto, da un video di Mina in “Nessun dorma“. Senza troppo sbrodolare sui tempi, passando minuti e minuti a spiegare varie cose come accadeva nell’era di Baudo, si passa subito alle canzoni  alla gara, che sono i veri protagonisti del Festival. Questo l’ordine di esibizione: (di fianco il voto che dò io alla canzone, date anche voi i vostri voti nei commenti).

  • Dolcenera –  Il mio amore unico      Voto: 6,5
  • Fausto Leali Una piccola parte di te   Voto: 6+
  • Tricarico –  Il bosco delle fragole   Voto:  3
  • Marco Carta –  La forza mia   Voto: 9
  • Patty Pravo –  E io verrò un giorno là   Voto: 6,5

Ci si ferma un attimo nelle esibizioni e Bonolis si collega con Miguel D’Escoto, presidente dell’Assemblea dell’ONU, per un’intervista e un messaggio di pace.

Si prosegue con la gara:

  • Marco MasiniL’Italia   Voto: 6
  • Francesco RengaUomo senza età.  Voto: 7/8

Ed ora ecco l’ospite tanto atteso della serata: Roberto Benigni. Il toscano si intrattiene in un monologo della durata di mezz’ora, senza mai interrompersi. Alcune sue perle del monologo: “Tirati su Walter, rialzati Walter che vuoi che sia la Sardegna, c’è Montecristo, Stromboli le Eolie… Dai Walter”. “In Sardegna  ha vinto questo sardo che ha fatto una bellissima campagna elettorale, Berlusconacci. A Berlusconi non  interessa la Sardegna, ma altre cose: la Corsica, Ajaccio, lì sono tutti suoi parenti, da Napoleone. Lui dice che è un pò più alto di Napoleone, secondo la Questura è un pò più basso”. Su Mina: “Lei e Bin Laden gli unici a mandare filmati”. Poi dà un consiglio a Silvio: “Vuoi diventare un mito? Fai come Mina: sparisci. Ma più lontano della Svizzera. Anzi, fai come Dio. Non lo vede nessuno, diventi una divinità”. Sul Festival. “Mi ha colpito molto il testo di Iva Zanicchi. La canzone si chiama ‘Ti voglio senza amore’. E’ caduto un mito. Nel brano Iva dice: fammi quello che ti pare ma non finire presto. Io duro tre minuti compresa la doccia. Immagino lei e Berlusconi scoperti in una macchina dopo tre giorni con Iva che gli dice: di già?”. Poi sulla tanto discussa canzone di Povia : “Gli omosessuali  non hanno solo il piacere, hanno l’amore. Di peccato non c’è che la stupidità, con l’amore si esce dalla mediocrità. E’ l’unica cosa che rassicura, più che la fede”. Conclude recitando la lettera che Oscar Wilde scrisse al suo amato durante la prigionia. “La scrisse alla persona per cui era stato torturato e seviziato”.

Si riprende con le canzoni:

  • Pupo-Paolo Belli-Youssou’n Dour –  L’opportunità  Voto: 5
  • Gemelli Diversi – Vivi per un miracolo  Voto: 7
  • Al BanoL’Amore è sempre Amore  Voto: 4/5
  • Aferthours – Il paese è reale   Voto: 4
  • Iva Zanicchi – Ti voglio senza amore  Voto: 6
  • Nichy Nicolai e Stefano Di Battista – Più sole  Voto: 7,5
  • PoviaLuca era gay  Voto: 5
  • Sal Da VinciNon riesco a farti innamorare  Voto: 6,5
  • Alexia con Mario Lavezzi – Biancaneve  Voto: 7  Continua dopo il salto…

Ed ora ecco l’altra attesa ospite di questa serata: si tratta di Katy Perry che entra accompagnate dalle note di I Kissed a girl e canta quasi a sorpresa Don’t stop me now.

E’ il momento delle nuove proposte: questa sera sentiamo le prime quattro che sono: Malika Ayane,con Come foglie – Irene Fornaciari con Piove il sole – Simona Molinari con Egocentrica – Filippo Perbellini con Cuore senza cuore.

E’ ormai notte fonda e il Festival chiude la sua prima serata con i nomi dei primi tre esclusi (che potranno comunque sperare nel ripescaggio di giovedì) : sono Tricarico, Iva Zanicchi e Gli Afterhours.

Gli ascolti: sono stati decisamente elevati. La prima parte,terminata alle 23, includendo quindi anche il la mezz’ora di  Roberto Benigni, ha fatto 14.173.000 telespettatori e il 47,11%, mentre la seconda, terminata all’1:20, 6.654.000 e il 49,51%.  La media ponderata delle de parti è 10.114.000 spettatori con il 47,93%.

L’anno scorso la media ponderata delle due parti fu di  7.068.000 36,46%.

Ultima cosa da segnalare: Iva Zanicchi è polemica e contesta il fatto che aver cantato dopo di Benigni che ha palato in un certo senso male della sua canzone, l’abbia danneggiata.

E ora, io ho messo i miei voti alle canzoni, e voi che voti date? Sbizzarritevi nei commenti.

 

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Una Risposta

  1. …Piuttosto che parlare di Sanremo, metto le palle in un cassetto e lo chiudo di scatto
    ho pensato mezzora fa.
    Ma voi, a me mi conoscete, no? E sapete che razza di uomo dimmerda sono.
    Lo so, lo so, parlare di Sanremo è come parlare dei sassi dal cavalcavia, si rischia di dare importanza ad un fenomeno negativo e riprovevole, rischiando di creare casi di emulazione.
    Ma c’è anche da valutare un altro aspetto: se il 12 settembre 2001 un giornale fosse uscito con una prima pagina a caratteri cubitali:
    Ieri era San Giacinto!
    qualcuno, sicuramente, avrebbe dato del pirla al direttore.
    A Capodanno non amo fare programmi e propositi per l’anno che arriva, ma alcuni punti fissi ce l’ho: non regalare la mimosa l’8 marzo e non restare mai in Alessandria nel secondo week end di luglio, data del motoraduno “Madonna dei Centauri”; questo vale per tutti gli anni.
    In quelle rare annate in cui Bimbi decide di seguire qualcosa di Sanremo, vuoi per simpatia nei confronti del conduttore o per l’importanza degli ospiti, altra regola ferrea è trovarmi qualcosa di alternativo da fare in quelle serate, anche perchè non vivo nella Reggia di Versailles e l’audio mi arriverebbe comunque, fino a portarmi alla pazzia, come una sorta di Cuore rivelatore di Edgar Allan Poe.

    Ieri sera Bimbi mi dice che sarebbe curiosa di sentire Mina, a Sanremo.
    Oh cazzo, non me l’aspettavo, quest’anno!
    C’è anche un altro problema: io Mina non la sopporto.
    Però al TG hanno detto che sarà la prima cosa della serata, una sigla di lusso; va beh, ci togliamo il pensiero in fretta.
    Mi cucco il duetto Bonolis/Bimba (deliziosa, la bimba) e parte il “Nessun dorma”.
    Lo sapevo, mi girano già le balle: ci sono cose che vanno lasciate fare alle donne, altre agli uomini; una di queste è cantare il “Nessun dorma”, altrimenti è come far cantare “Quello che le donne non dicono” a Bruce Springsteen:
    Siamo co-osì, nelle notci tempestousei, portaci delle rousei,
    nuove cousei e ti diremo ancora un altrou seiiiii…

    Ripeto, l’abbiamo sempre sentita cantare da Pavarotti o Bocelli, e ci siamo fatti l’orecchio; sentire una voce femminile mi lascia disorientato.
    Ma la botta mediatica e di ascolti che può dare Mina l’avrebbe uguagliata solo Pavarotti resuscitando sul palco, quindi vada per la Tigre di Cremona.

    Solo che m’è sembrata un po’ sdentata, ’sta tigre…
    Non discuto il resto del brano, ma sul terzo vincerò finale, l’incontrastata “regina della canzone italiana” ha rischiato di fare una riga nelle mutande: ha attaccato il vin di gola piena, sul ce, dove la tonalità sale, è passata di testa, per tornare di gola sul rò conclusivo.

    Roba da piano bar.

    Ora, l’avessero fatta cantare alla Pausini, forse sarebbe suonata un po’ tipo “Nessun dorma, perchè Marco se n’è andato ed io non dormo più”, Giorgia avrebbe optato per una versione più muscolare, mentre Irene Grandi avrebbe dato un tocco di “Nessun dorma, ‘he ssi và a fà ccasino ‘n città”.
    Mettetela come volete, ma ognuna delle tre menzionate, e pure qualcun’altra che mi sfugge, avrebbe attaccato il ripido ce senza incertezze ed avrebbe sbriciolato le JBL dell’Ariston, come avrebbe fatto Mina quando non aveva duecento anni.

    Invece hanno voluto sbriciolare l’Auditel, insieme ad un mito che avrebbe fatto bene a ritirarsi col titolo, come fanno i pugili furbi.

    Appena è terminato il brano ho cambiato canale, per evitarmi l’immancabile marchetta della standing ovation: odio chi applaude ai funerali.

    Dottordivago.

    P.S. Ah, marca bravo a Bonolis…

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