C’era una volta la TV: la famosa telecronaca di Giampiero Galeazzi a Seul

E’ Domenica 25 Settembre 1988. A Seul si stanno svolgendo i Giochi della XXIV Olimpiade dell’Era Moderna. Sono le prime Olimpiadi nelle quali il mondo torna a vedere le due super-potenze di allora fronteggiarsi nello sport dopo gli assurdi boicottaggi di Mosca 1980 e di Los Angeles 1984.

Il giorno prima tutto il mondo ha visto con i propri occhi il canadese Ben Johnson demolire il record del mondo dei 100 metri fermando i cronometri sul 9”79, una prestazione incredibile. Peccato che qualche giorno più tardi, esca la notizia della positività del velocista al doping.

Ma andiamo alla televisione: per l’Italia sono presenti la RAI (sia radio che TV), Tele Monte Carlo e Tele Capodistria (che allora gravitava nell’orbita Fininvest). La differenza di orario tra la Corea Del Sud e l’Europa costringe gli appassionati di olimpiadi a maratone notturne o a puntare la sveglia in ore antelucane.

Nel programma di gare di Domenica 25 Settembre ci sono tra le altre cose le finali di canottaggio. Il telecronista RAI di questo sport è Giampiero Galeazzi, che in passato ha partecipato da atleta ai Giochi di Città del Messico proprio nel canottaggio. Smesso l’equipaggiamento sportivo, per Galeazzi si aprono le porte della RAI, la sua prima olimpiade da inviato è quella di Monaco 1972. Ma andiamo alle finali di canottaggio. Nella finale del due con ci sono i fratelloni d’Italia Carmine e Giuseppe Abbagnale da Castellammare di Stabia. I campani se la devono vedere con gli equipaggi di Unione Sovietica, Romania, Gran Bretagna, Germania Orientale (alla sua ultima olimpiade, in quanto nel 1990 ci sarà la Riunificazione politica di questo Paese).

Ecco come Giampiero Galeazzi ricorda quella telecronaca:

Quel giorno mi trovavo a Casa Italia insieme a Gilberto Evangelisti, capo spedizione RAI. Evangelisti mi invitò a fare una partita a carte dicendomi : “Tranquillizzati Giampiero, tanto oggi c’è lo sciopero e le voci dei commentatori non vanno in onda”. Io gli dissi : “Ma come non si va in onda ?”. Poi all’ultimo momento lo sciopero rientrò e mi dovetti recare di corsa al campo gara.

Questo particolare venne raccontato da Galeazzi non solo nella diretta che precedeva la cerimonia di apertura di Atlanta 1996, ma anche al sottoscritto sulla spiaggia di Sharm El Sheikh dove il Vostro Gattone era a ritemprarsi dopo le fatiche della televisione e anche a fare le fusa a qualche bella turista in bikini …

Quello che è successo poi lo sappiamo. Galeazzi ci regala una delle più belle telecronache in assoluto della storia della televisione italiana seconda soltanto al famoso “Campioni del Mondo” pronunciato da Nando Martellini  nella finale dei mondiali 1982.

In alto il video il video.

 

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