Il sorteggio: la fiction sugli anni di piombo con Beppe Fiorello, questa sera alle 21.20 su RaiUno.

Questa sera alle 21.20 su RaiUno per il ciclo Storie di un italiano, andrà in onda il film-tv interpretato da Beppe Fiorello, Il sorteggio. Beppe Fiorello interpreta Tonino Barone, un operaio della Fiat Mirafiori, che viene sorteggiato (e da qui il titolo della fiction) come giurato popolare per il primo processo contro le Brigate Rosse, che iniziò a Torino nel maggio del 1976. Nel cast del film troviamo anche Gioia Spaziani, Giorgio Faletti, Ettore Bassi e Mimmo Mancini.

Il film è andata in onda per la prima volta su RaiUno il 25 ottobre 2010, riscuotendo una media di 6.100.000 telespettatori e oltre il 20% di share, riuscendo a battere la concorrenza del Grande Fratello, fermo a 5 milioni. Dopo il salto la trama nel dettaglio.

Il Sorteggio racconta la storia di Tonino barone (Beppe Fiorello), operaio nello stabilimento Fiat di Mirafiori, che nel 1977, anno in cui prende il via il primo grande processo alle Brigate Rosse, viene sorteggiato per far parte della giuria popolare.

Tonino non nutre alcun interesse nei confronti della politica e riversa tutte le sue aspirazioni a un riscatto sociale nel ballo. Dapprima prende con leggerezza il suo ruolo di giurato, trovandolo un ottimo escamotage giustificato per non andare a lavorare. In seguito, prendendo consapevolezza di dover giudicare i brigatisti rossi, comincia a percepire il pericolo che corre e vorrebbe rinunciare al ruolo di giurato. Nel clima di paura che si diffonde a Torino in seguito ad una serie di attentati, Tonio sarà chiamato a una scelta coraggiosa. A complicare il tutto, la drammatica situazione personale di Tonio.

Intanto Anna (Gioia Spaziani), la sua fidanzata, che non sa del sorteggio per il processo alle Br, lascia Tonio alla vigilia del matrimonio: pur amandolo, lo ritiene inaffidabile. Ma poiché Tonio e Anna devono partecipare a una gara di tango, passione che li accomuna, si frequenteranno fino alla competizione. Sullo sfondo della trama il lavoro nello stabilimento Fiat e il rapporto di Tonino con i suoi compagni di lavoro. Sarà fondamentale il rapporto con Gino (Giorgio Faletti), quasi una figura paterna, l’operaio sindacalizzato e intransigente, per far prendere a Tonio la decisioni. Apprezzabilisimi il ruolo di Barbero (Mimmo Mancini), un arrabbiato simpatizzante delle Br e di Salvatore (Francesco Grifoni), bella figura di ricco borghese che ha scelto la professione di operaio, ma che alla fine mostrerà il suo lato più inquietante.  In evidenza il ruolo del presidente della Corte, interpretato da Ettore Bassi. Alla fine Tonio farà la scelta giusta? Costerà cara la difficile scelta di far parte della Giuria popolare nel periodo degli anni in cui il Terrorismo dilagava e uccideva?

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