White Collar: questa sera alle 21.10 su Italia1 la terza puntata. Ecco la trama.

Dopo l’esordio alle 22.00, preceduto da un episodio di CSI (conclusosi settimana scorsa), da questa sera la nuova serie americana White Collar sbarca in prima serata su Italia1, alle 21.10, con un doppio episodio.

La serie è stata salutata dal pubblico italiano con grande entusiasmo: i primi due episodi sono stati seguiti in media da 1.600.000 telespettatori, per uno share del 10%.

Dopo il salto la trama dei due episodi di questa sera.

Il lancio della moneta: Elizabeth, la moglie di Burke, chiede al consorte di occuparsi di un caso molto particolare: Mitchell, il marito della sua migliore amica Dana, è ricercato dall’FBI per furto di reperti iracheni ma lui, in fuga, dice di essere innocente.
Mitchell è un soldato ed è sotto accusa perché sono state ritrovate delle impronte e del DNA che lo inchiodano.
Ma Elizabeth insiste e, con l’aiuto di Neal, convince il marito che Mitchell è stato incastrato. Burke e Caffrey cominciano a indagare e scoprono che su ogni manufatto sono state trovate le impronte di Mitchell, ma solo quelle della mano sinistra.
Nella mente di Caffrey si accende una lampadina che porta l’inchiesta a prendere una piega del tutto inaspettata e a vedere il coinvolgimento di una giornalista, Alisha Teagen, che aveva intervistato Mithell per fare un articolo su di lui e sulla sua esperienza in Iraq…

Il ritratto: Burke e Caffrey vengono chiamati per indagare sul furto di un quadro in una residenza privata a Manhattan. Si tratta di un quadro di Haustenberg, autore ungerese, intitolato Giovinetta con medaglione e il suo valore supera i due milioni di dollari. La proprietaria della tela è una ragazza di 22 anni, Julianna Laszlo, che ha ereditato il quadro e la casa dalla nonna. In casa, si trova anche lo zio Gary che, da come si muove, viene subito sospettato dai due di essere l’autore del furto. Neal lo avvicina fuori dal suo ufficio, facendogli credere di essere uno dei collaboratori che lo ha incaricato di rubare la tela. Gary, credendogli, gli stacca un assegno di 10.000 dollari scrivendovi sopra il nome del mandante.
Il vero ladro si scopre essere Gerard Dorsett, un avido usuraio che sta cercando di piazzarlo senza successo. Per poterlo acciuffare, Burke chiede aiuto a Taryn Vandersant responsabile acquisti di una galleria d’arte. A Neal viene affidato il ruolo del compratore della tela. Dorsett abbocca e si reca all’appuntamento per far autenticare il quadro davanti a Neal. Mentre Vandersant procede nell’operazione, si fa scappare di aver invitato la sua ragazza dalla Francia, tale Brigitte. Poi però, insospettito dai troppi operai che girano per la galleria, mangia la foglia e fugge col quadro.
Intanto, all’FBI si fa vivo il curatore del Channing Museum che, saputo del furto dell’Haustenberg, pretende di volerlo restituito perché appartiene al suo museo e asserisce che il quadro è stato rubato a loro per primi nel 1967. Neal però, chiede al curatore perché la cosa non risulta dai registri internazionali delle opere d’arte rubate e il curatore risponde che il registro è stato curato solo dal 1990 in poi.

 

 

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