Soraya: questa sera alle 21.20 su RaiUno.

Questa sera alle 21.20 su RaiUno andrà in onda la replica della fiction, Soraya, rielaborata in una sola puntata. Tra i protagonisti principali troviamo Anna Valle nel ruolo della protagonista della serie, Soraya Esfandiary Bakhtiari, seconda moglie di Mohammad Reza Pahlavi, l’ultimo Shāh di Persia. In Italia fu più conosciuta con il nome di Soraya.

La fiction è andata in onda per la prima volta nel 2003, per due serate ottenendo un media di 9.300.000 telespettatori, per uno share del 33%.

Dopo il salto la trama.

Una delle storie d’amore più celebri del Novecento: la storia di un uomo e una donna innamorati costretti dalla ragion di stato e dal potere a rinunciare al loro amore. La vicenda si snoda lungo un arco temporale di circa otto anni: dal 1950, anno del primo incontro tra Soraya Reza, al 1958, anno in cui la principessa venne ripudiata: essa preferì questo amaro epilogo e sacrificò il suo amore alla ragion di stato dopo aver rifiutato, con coraggio e dignità, il “matrimonio temporaneo” del marito con un’altra donna, necessario per garantire la continuità dinastica.


Di madre tedesca e padre iraniano, Soraya Esfandiari sposò lo Scià Mohammed Rheza Pahlavi il 12 febbraio del 1951. Rimase accanto a lui negli anni in cui l’Iran fu il focolaio di una crisi internazionale di vastissima portata, causata dalla nazionalizzazione del petrolio e dall’espropriazione dei giacimenti inglesi. Nel 1953 lo Scià rischiò di perdere il trono, e insieme vissero un breve periodo di esilio a Roma. Ritornarono in Iran dopo il colpo di Stato appoggiato dalla Cia che riportò lo Scià al potere. Soraya diede il suo contributo alla modernizzazione del Paese; fu amata dal suo popolo e ammirata in tutto il mondo per la sua bellezza ed eleganza. Dopo otto anni di matrimonio, nel 1958, fu ripudiata dal marito. Soraya non aveva avuto figli e la corona aveva bisogno di un erede. Lo Scià per tenerla accanto a sé le propose “un matrimonio temporaneo” che gli consentisse di avere un figlio. Fu lei a rifiutare, mostrando fermezza e coraggio. Soraya visse il resto della sua vita in un esilio dorato, protagonista della vita mondana internazionale. Ha raccontato la sua storia in un’autobiografia dal titolo “Il palazzo della solitudine”. È morta a Parigi il 25 ottobre 2001, all’età di 69 anni. Ha sempre odiato l’appellativo di “principessa triste” che le avevano dato.


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