Il Commissario Zagaria: ecco la trama della fiction con Lino Banfi in onda lunedì 12 e martedì 13 su Canale 5.

Lunedì 12 e martedì 13 settembre andrà in onda in prima visione su Canale 5, la mini-fiction, con protagonista assoluto Lino Banfi, dal titolo, Il Commissario Zagaria.

Al settimanale Tv Sorrisi&Canzoni, riguardo al suo ruolo nella fiction, Banfi ha dichiarato:

Il mio personaggio sicommuove davanti alle ingiustizie, mi somiglia molto.Il mio è un commissario che non usa la pistola ma la furbizia – dice l’attore – da dieci anni dovrebbe andare in pensione ma non lo mandano perché la sua esperienza è troppo preziosa e lui gongola. Un poliziotto straordinariamente umano.

Nel cast della fiction anche la figlia di Lino, Rosanna Banfi, e poi Marco Cocci, Ana Caterina Morariu e Isabelle Adriani. 

Dopo il salto la trama delle due puntate. Continua a leggere

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Francesca Cavallin: Bianca? Da 1 a 10, mi ha scocciato…12!

Francesca Cavallin, la bionda e bella Bianca Pittaluga della serie-tv Un medico in famiglia, ha dichiarato in una recente intervista al settimanale A, di essersi un po’ scocciata del suo personaggio all’interno della serie. Con tutto l’amore per i fan, ha detto la Pittaluga, in una scala da uno a dieci, direi di essermi scocciata…12, del personaggio di Bianca.

Insomma alla Cavallin i panni della dolce Bianca cominciano a stargli un po’ stretti, tanto da pensare ad un futuro abbandono. Tuttavia la sua vita personale va a gonfie vele: Francesca è fidanzata con Stefano Remigi, figlio di Memo. Continua a leggere

ESTATE RAIUNO: Repliche su repliche

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Non avete letto male, il peggio deve ancora arrivare, quindi armiamoci e partiamo perchè la Rai, Radio Televisione Italiana, non ha alcuna intenzione per questa estate di trasmettere programmi nuovi o pseudo tali nè di proporre qualche degno sostituto del preserale o dell’access prime time. Una Rai presa dall’improvvisa voglia di risparmiare dopo aver sperperato gran parte dei nostri soldi, circa 107 € a famiglia all’anno, per proporre show deludenti, fiction di cui non ne sentivamo assolutamente il bisogno e programmucci demenziali per far giocare le amichette di merenda del direttore Frai1abrizio Del Noce, le tanto ammirate Angels. La cosa che mi fa ancora di più imbestialire è che la Rai, dovrebbe mostrare un po’ più di rispetto nei nostri confronti visto che diamo da mangiare ai vari Signorotti  con botte da da 100 € ogni anno. Spegnersi per una Tv di stato vorrebbe dire una violazione di un servizio pubblico per gli Italiani, soprattutto per quelli che pagano che si vedono deturpati di un loro diritto.

Vediamo ora in dettaglio la programmazione: Continua a leggere

Ritornano i “Cesaroni” con la terza stagione. Ecco qualche anticipazione!

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“È bello essere come la Settimana enigmistica, la più imitata nel mondo… I Cesaroni è un marchio che andrebbe tutelato, ci copiano in tanti. Tutti pazzi per amore, per esempio, sia pure con le dovute differenze, somiglia molto alla nostra serie”: Claudio Amendola presenta così la terza serie della fiction di Canale 5, al via venerdì sera. E pensare che il produttore sia dell’una sia dell’altra, oltre che di Un medico in famiglia, è lo stesso Carlo Bixio, che ridacchia sornione alle battute di Amendola, limitandosi a precisare: “La differenza fra i tre prodotti esiste. Un medico rappresenta le avventure di una famiglia in maniera morbida, distesa; I Cesaroni invece è una storia più vera e aggressiva; Tutti pazzi è la classica commedia sentimentale”.
In tutte e tre protagonista assoluta è la famiglia allargata: “Una realtà molto diffusa – avverte Amendola – La principale caratteristica de I Cesaroni è l’ampia riconoscibilità da parte del pubblico: un sacco di gente, guardandoci in tv, dice ‘succedono le stesse cose a casa mia’”. Aggiunge Elena Sofia Ricci, la signora Cesaroni: “La verità è che c’è un Cesaroni in ognuno di noi!”. Continua a leggere

Un medico in famiglia 6, tra ritorni di gloria e morti inaspettate

La televisione è spesso vista come lo specchio dei tempi, l’annunciatrice di mode e la portatrice di costumi. La stessa, in questa sua triade di funzioni, non è ricoperta dalla passività nel suo ruolo ma, anzi, è attiva e in continuo fermento. Non a caso tormentoni, modi di dire, personaggi da imitare sono, per la maggiore, direttamente tratti dal piccolo schermo, sbucando incessantemente dal suo cilindro magico. Capita così che, se dessimo inizio ad uno scavo nei nostri personali ricordi, nel 1998 le nostre famiglie si allargarono a dismisura, qualora ce ne fosse stato bisogno dato che già sarebbero potute essere tali di loro e qualora fosse perciò stato possibile, e accolsero a braccia aperte un nuovo nonno, un nuovo papà, dei nuovi fratelli e sorelle, nuovi amici e nuovi conoscenti che, forieri delle caratteristiche e delle pulite qualità di ogni buon nucleo familiare di stampo italiano, entrano dritti e senza difese nei cuori degli italiani, che attribuiscono ad essa, in quanto fiction ed esclusivamente in termine di ascolti, uno dei più grandi ed incredibili successi della televisione italiana.

Parliamo di Un medico in famiglia, la serie di origine spagnola che narra le vicissitudini della famiglia Martini cui fanno parte Nonno Libero (Lino Banfi), Lele (Giulio Scarpati), Guido (Pietro Sermonti) ed altri a seguire. Chi non ha mai usato il detto “una parola è troppa, e due sono poche?”, come esempio e testimonianza di quanto siano radicati nella nostra routine televisiva? Pochi, tanto è vero che il seguito della fiction è sempre stato crescente, e non è stato raro vedere punte di oltre 10 milioni di telespettatori. Non è stato, però. La fiction, di punto in bianco ha vissuto un inimmaginabile calo fisiologico e d’appeal, durante quella che è stata la quinta stagione. In realtà, più che tale, a dettare ascolti non a livello delle scorse serie, per gli episodi andati in onda nella primavera del 2007, è stata una carenza di idee a livello autoriale il cui effetto è registrato in un tasso di noiosità e banalità della resa alto, così che il diretto concorrente, un morente Grande Fratello alla settima edizione vivente di stenti e di fama acquisita nel corso del tempo, non sporadicamente aveva la meglio in sovrapposizione. Cambio di giorno di programmazione, dal giovedì al martedì, che sono pur sempre giornate non ideali per il girato, dato il suo nido d’oro scavato e radicato alla domenica sera, e ascolti che, per la season finale, toccano la punta massima di share pari al 30%.