UFFICIALE: Salta la prima giornata del campionato di Serie A, e con essa tutti i programmi sportivi.

AGGIORNAMENTO: Dopo la proclamazione dello sciopero della Serie A, l’Inter disputa comunque una partita amichevole con il Chievo, che puo’ essere, per il suo allenatore Gian Piero Gasperini, un buon test in vista dell’avvio del campionato e della Champions. La partita si svolgera’ allo stadio Brianteo di Monza alle 20,30. La partita sarà trasmessa da La 7 a partire dalle 20.40.

L’ufficializzazione dello slittamento della prima giornata è arrivata poco dopo mezzogiorno alla fine degli organici arbtirali e delle nuove maglie Diadora. La Lega non ha accettato nemmeno l’ultima proposta dell’Aic. Molte le voci: secondo alcuni per motivi tecnici (non era possibile convocare un’assamblea), anche se alcuni presidente come De Laurentiis e Zamparini avevano dato il loro ok. Altre società come la Lazio avrebbero lavorato in senso contrario per evitare una soluzione del problema. Fra le tante cose convulse e confuse della mattinata, anche il fatto che fino alle 10.30 il presidente della Lega Beretta è risultato irraggiungibile telefonicamente.

Con lo slittamento della prima giornata di Serie A, di conseguenza, slittano anche tutti i programma calcistici del weekend, tra cui La domenica sportiva, Controcampo-Linea notte e Guida al campionato. Ritorneranno regolarmente in onda(si spera, per i tifosi!) dal 4 settembre.

L’ultimo tentativo per salvare in extremis il campionato sembra ormai fallito. Abete aveva fissato come tempo limite per una risposta prima di procedere al rinvio ufficiale dell’inizio del torneo mezzogiorno ma Tommasi ha già comunicato che difficilmente l’ipotesi di mediazione, cioè un contratto temporaneo fino al 30 giugno 2012 verrà accettata dalla Lega. «Non mi sembra che questa proposta incontri il gradimento dei presidenti», ha detto Tommasi anche lui impegnato come il presidente Abete nella giornata di presentazione degli organici arbitrali a Coverciano. «Probabilmente non si vuole un accordo collettivo», ha proseguito Tommasi, aggiungendo: «Probabilmente la nostra proposta nasceva dell’esigenza di prendere un po’ di tempo e creare gli spazi per approfondire meglio le tematiche del rapporto di lavoro. In pratica eravamo disposti a fare un passo indietro. Ci dispiace, abbiamo fatto di tutto. Questa situazione imbarazza anche noi».

fonte:Corrieredellosport.it

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